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CEDESI MINISTERO DELLE FINANZE

Con il decreto #SpazzaVenete il Governo ha definitivamente abdicato in favore della finanza bancaria.

Il provvedimento non è altro che una “copertura finanziaria” al contratto che Intesa SanPaolo ha sottoscritto con le due banche venete.

La copertura finanziaria consiste in 17 miliardi di denari pubblici concessi ad un soggetto privato (Intesa) per ciucciarsi solo la parte buona di due Banche.

Quasi 5 mld concessi sull’unghia a Intesa per ricapitalizzarsi e altri 12 mld di garanzie per la gestione dell’operazione.

E la parte cattiva delle due venete ovvero i famosi NPL che fine fanno? Ceduti ad un soggetto pubblico (SGA) che in 10-20 anni dovrebbe recuperare oltre la metà del valore iscritto a bilancio… un valore esorbitante, basti pensare che per le #QuattroBanche fatte fallire dal Governo, gli NPL sono stati regalati al 22% del valore nominale.

Nel Decreto mi sarei aspettato di leggere un articolo del tipo: “Il nuovo Ministro delle Finanze è il Presidente emerito di Intesa Giovanni Bazoli”.

Di fatto in Via Venti Settembre c’è un nuovo inquilino: Bazoli e la sua truppa che detta legge al Governo e il Parlamento si limita a ratificare supinamente.

Il Contratto, formalmente sottoscritto il 26 giugno ma che in realtà è preesistente al decreto stesso, prevede la facoltà per Intesa di recedere qualora il decreto non venga approvato o approvato con modifiche sfavorevoli alla Banca!

Qualcuno direbbe: “che fai, minacci?”. No, semplicemente chi ha scritto il contratto è lo stesso che scritto il decreto.

PS: sono appena arrivati gli emendamenti del Governo che riscrivono tutti gli articoli successivi al primo. Questo significa che gli oltre 400 emendamenti che devono ancora essere votati (ieri abbiamo finito alle 23.00 con l’articolo 1) decadono.

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