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Nuove regole europee sui crediti in sofferenza: è la fine del sistema bancario italiano.

A partire dal 2018, i crediti in sofferenza dovranno essere coperti al 100% con accantonamenti di capitale nel giro di due anni.

Cosa significa? Ad oggi lo stock di crediti bancari che nn vengono più ripagati dai debitori ammonta a 200 miliardi di euro. Se questa regola fosse retroattiva, le banche dovrebbero versare e bloccare all’interno del loro bilancio un valore pari a 200 mld nel giro di pochi anni! Secondo voi questo è possibile? Secondo voi le banche hanno così tanta liquidità? Ovviamente no.

Per una volta ci sentiamo di sostenere il grido di aiuto lanciato sia da #Abi che #Confindustria: questo è un attacco al nostro Paese, alla nostra economia e a tutti i cittadini italiani.

Le banche tedesche e francesi non saranno colpite da questa nuova norma perché nei loro bilanci le sofferenze sono una piccola percentuale e negli ultimi anni hanno ceduto e cartolarizzato quel poco che avevano. Il vero problema per loro sono #derivati e la finanza speculativa ma la Bce se ne guarda bene dall’introdurre regole prudenziali e patrimoniali sui prodotti complessi!

Una soluzione per eliminare buona parte delle sofferenze bancarie c’è e l’abbiamo scritta in una proposta di legge: “esdebitazione a valore di bilancio”. In sostanza si da diritto al debitore di liquidare o rinegoziare il proprio debito al valore iscritto a bilancio ovvero al netto degli accantonamenti già fatti dalle banche, evitando la cessione a prezzi irrisori ai “fondi avvoltoio”. Ne guadagnano tutti: debitori e banche. Quanto ci scommettete che il PD boccerà anche questa proposta salvo poi andare in tv a lamentarsi della Bce brutta e cattiva?

Sig. Matteo Renzi​ invece che lamentarsi a mezzo social, perché non approviamo questa proposta di legge e dimostriamo di essere concreti una volta tanto?

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