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#‎LACASANONSITOCCA‬

Il decreto legislativo 256 che recepisce la Direttiva Europea 2014/17/UE è un sopruso inaccettabile nei confronti dei cittadini oltre che illegittimo e incostituzionale!

vediamo perchè..

La facoltà del creditore (Banca) di espropriare un bene immobile oggetto di ipoteca, di prioprietà di un debitore ancorché inadempiente è VIETATO dal Codice Civile italiano all’Art. 2744 (divieto del c.d. patto commissorio).

Il DLgs 256 semplicemente elimina questo divieto e riporta in vita uno strumento bandito dall’ordinamento italiano decenni fa.

L’esproprio avviene senza il controllo giudiziale, ovvero il bene immobile passa automaticamente nelle mani della banca senza che possa intervenire un giudice, sono sufficienti sette rate non pagate anche non consecutive.

Cosa avverrà dopo l’esproprio?
Il bene deve essere valutato e messo in vendita, il ricavato dovrebbe coprire il debito residuo della parte debitrice al momento dell’esproprio.

E se il ricavato dalla vendita o se la valutazione del bene è inferiore al valore del debito residuo che succede?
Il debitore oltre ad aver pagato inutilmente le rate che per lo più sono costituite da quota interesse (tipico dell’ammortamento alla francese usato per il 99% dei mutui), oltre a PERDERE LA CASA, rimane debitore a vita o almeno finché non salderà anche la parte rimanente del debito.

Ma se il mutuo supera la soglia d’usura?
E’ importante ricordare che quando è dimostrata la presenza di anatocismo ed usura, il contratto di mutuo è NULLO.
Prima dell’entrata in vigore di questo decreto, l’esproprio del bene doveva passare attraverso la normale procedura esecutiva che prevede un giudice e un’asta.
Quindi davanti al giudice il debitore poteva far valere i propri diritti e all’occorrenza dimostrare l’esistenza di anatocismo (interessi su interessi) e il superamento della soglia di usura.
Ora senza il fondamentale passaggio per un procedimento giudiziale è facile intuire che il debitore abbia un’arma in meno per far valere i propri diritti; non solo, essendo automatico l’esproprio, il debitore paga immediatamente anche se il mutuo viola le norme anti usura e quindi sarebbe nullo.

Per quali mutui vale l’esproprio?
In teoria solo per i contratti di mutuo ipotecari stipulati dopo l’entrata in vigore del decreto, ma nulla vieta alle banche di riformulare i contratti in essere, proponendo al cliente piccoli sconti in cambio della facoltà di espropriare il bene immobile posto ad ipoteca. Quindi ATTENZIONE a leggere bene tutto il foglio informativo del contratto e chiedete se il contratto prevede questa clausola.

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