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A2A: Sala e Parisi pronti a vendere quote

Sia Sala che Parisi hanno dichiarato di voler vendere quote importanti di A2A, il primo fino a scendere al 30%, il secondo addirittura tutte!

Eccoli i due candidati di Milano, non ancora incoronati sindaci ma già pronti a fare disastri!

Come due galli in un pollaio giocano a chi la spara più grossa e ad andarci di mezzo alla fine saranno ancora una volta i cittadini.

Beh, lasciatecelo dire: Cedere le quote di A2A senza riprendere il controllo dei servizi pubblici è pura follia!
E’ follia l’aver contribuito con tasse e bollette a rendere A2A quella multinazionale che è ora, garantendogli per decenni un monopolio di fatto sui servizi pubblici locali, per poi regalarla completamente al mercato cedendo anche quel poco di controllo che era rimasto in mano pubblica.

La faccenda A2A è una storia complicata, resa tale da chi fino ad oggi ha amministrato le città di Brescia e Milano.
Un tempo ASM e AEM, erano due aziende speciali totalmente in mano pubblica, rispettivamente comune di Brescia e Milano, create per la gestione dei servizi pubblici locali per soddisfare i bisogni reali dei cittadini.
Poi venne la fusione delle due municipalizzate e la quotazione in borsa: da quel momento in poi una sola azienda di diritto privato si trovava in mano l’intero patrimonio di reti e infrastrutture dei due comuni (luce, gas, illuminazione, acqua, depurazione, rifiuti).
Ai due enti locali rimaneva solo l’illusione di poter incidere sulla strategia aziendale della ex-municipalizzata ora Multinazionale.

Ora i due aspiranti Sindaco di Milano, con il Sindaco di Brescia a fare da spettatore impotente, si apprestano a togliere anche quell’illusione e a regalare nelle mani di privati, banche, fondi di investimento e speculatori, il patrimonio pubblico di Brescia e Milano; il tutto per riuscire a racimolare qualche milione di euro, per ripianare i buchi di bilancio o chissà, semplicemente per esaudire le promesse fatte a qualcuno in campagna elettorale.

E ai cittadini cosa resterà?
Resterà l’enorme danno fatto a tutta la collettività ovvero l’impossibilità di riscattare la proprietà delle reti e delle infrastrutture pubbliche che con la cessione delle quote andranno definitivamente in mano privata.

Il M5S, che ora sarà ancora più rappresentato nel consiglio comunale Meneghino, vigilerà e si opporrà a qualsiasi svendita del patrimonio pubblico.

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