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Alghisi risponde al Presidente della Comunità Montana della Val Sabbia Flocchini

Volevo mantenere un tono pacato, diplomatico e collaborativo, ma dopo aver letto certe cose, la mia pacatezza, la mia diplomazia e la mia collaborazione sublimano.

Questa è la lettera che il presidente della Provincia Alghisi manda al “ribelle” Presidente della Comunità Montana della Val Sabbia Flocchini. Il contenuto è qualcosa che merita di essere analizzato e riproposto nei corsi di criminologia.

Capitolo Uno. La sconfessione.
La motivazione della bocciatura della mozione di LEU in Consiglio Provinciale che chiedeva uno studio alternativo si basa esclusivamente sulla volontà di non volere “sconfessare” il lavoro degli amministratori precedenti, di Ato, di Acque Bresciane e dell’Università di Brescia.

E’ come dire che il MOSE lo dobbiamo finire per non sconfessare il lavoro fatto dall’ottimo Galan e soci!

E’ come dire che non me ne frega nulla di cosa ci sia scritto in questo o quel progetto, se uno è meglio o peggio dell’altro, quello che devo portare avanti è sempre e solo la posizione dei miei capi bastone che finalmente sappiamo chi sono.

Da questa dichiarazione apprendiamo un’altra profonda verità: la Provincia non si pone come organo politico di garanzia, controllo e supervisione dell’operato degli organi tecnici sottostanti (Ufficio d’ambito, Gestore e Università) ma si pone come sodale complice, nel bene e nel male, di qualunque decisione essi prendano. Se questi avessero deciso di buttarsi nel classico fosso, cosa che per altro hanno fatto, secondo Alghisi, lui e tutta l’istituzione che rappresenta ci si dovevano buttare! Vorrai mai sconfessare il Professor X?

Capitolo Due. La minestra riscaldata.
Le “ulteriori quante necessarie verifiche ed integrazioni” che sempre e incessantemente vengono evocate in lettere fuffa come questa, caro Presidente, quando mai dovrebbero essere sviluppate se non in questa fase preliminare che inevitabilmente deciderà le sorti del progetto vero e proprio?

Sono 6 anni che sento parlare di ulteriori verifiche e integrazioni e sono 6 anni che state prendendo in giro un’intero territorio.
Ad esempio, chiamare “alternativa” la follia del “Depuratore a Visano” significa prendere in giro i bresciani, perché tutti sanno che quella è una non-alternativa. A quel punto potevate mettere il depuratore su Marte, come grado di fattibilità è pari all’opzione Visano. Venite a dirmi che non è così.
State riproponendo la stessa minestra riscaldata, aggiungendo spezie e condimenti per renderla più gradevole ma è pur sempre la solita m***a di 6 anni fa e non avete alcuna intenzione di accettare suggerimenti, modifiche e critiche, quindi delle sue “doverose verifiche” sa bene cosa farsene.

Capitolo Tre. Lo scarica barile.
Che si fosse messo in moto tra Regione, Provincia, Gestore e Università un colossale scarica barile era chiaro a tutti, ma con Alghisi ne abbiamo la certezza matematica. Chiariamolo una volta per tutte: Ato, Gestore e Regione NON hanno alcuna facoltà e alcun potere per dire che un progetto debba essere rivisto o meno. Così come NON è la Provincia ad adeguarsi alle loro scelte, qualora fossero assunte. E’ esattamente vero il contrario!

Mi spiego meglio. La decisione politica è della Provincia che da gli indirizzi agli organi tecnici per attuare quello che legittimamente, nel bene e nel male, il decisore politico ha indicato. Caro Presidente, il Consiglio Provinciale NON ratifica le decisioni 4 ingegneri ma DECIDE su cosa devono lavorare i 4 ingegneri. E’ così difficile da capirlo?

Del resto è più semplice “ratificare” che decidere perché nel secondo caso devi motivare le tue idee. Nel primo caso no.
Questa è la sottile ma pesantissima differenza tra chi fa politica e chi invece fa Politica.

La chiusa del Presidente sulla scienza è una perla di fuffologia che tocca vette iperuraniche. Ci avrei riso per mezz’ora se non fossero state in coda ad una lettera ripiena di tante falsità.

Buona vita caro PD Bresciano, siete tornati all’ovile insieme agli amici berlusconiani. Nel resto d’Italia, B. lo abbiamo sconfitto relegandolo al 6% ma voi siete riusciti a farli tornare in vita proprio a Brescia dove governate Città e Provincia.

Volevo solo ricordarvi che a Roma governate insieme a noi e in Regione state all’opposizione sempre insieme a noi.

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