Home » Brescia » Ancora falsità contro il M5S sul Giornale di Brescia
superamento termovalorizzatore

Ancora falsità contro il M5S sul Giornale di Brescia

Nella consueta rubrica “lo sfogatoio del direttore” che quotidianamente va in onda sulle pagine del Giornale di Brescia, leggiamo per l’ennesima volta falsità contro il Movimento 5 Stelle.

Mi rivolgo direttamente a Lei, ben conscio che questa mia uscita genererà altro sfogatoio, e le chiedo Gentile quanto insindacabile Direttore di quale “doccia fredda sul popolo cinquestelle” parla? Quale sarebbe esattamente questo “dietrofront”? Ma soprattutto di quale “tema molto dibattuto a Brescia” sta parlando?Le chiarisco alcune cose: Primo, a Brescia non si dibatte di un bel nulla! Ne l’opinione pubblica ne tanto meno la politica sono mai intervenute a discutere sulle sorti dell’inceneritore di Brescia, questo non perché non interessi a nessuno, ma semplicemente perché una lobby trasversale, dalla politica all’imprenditoria passando per l’informazione, non ha mai voluto sollevare un vero dibattito su quel tema.Secondo, le parole di Salvini sugli inceneritori al sud è stato preso a pretesto dalla stampa e dalla lobby di cui al punto precedente per creare una polemica inutile e vuota facendo credere all’opinione pubblica che il tema fosse oggetto di discussione politica.

Niente di più falso: ad oggi non esiste alcuna discussione in sede ne parlamentare ne tanto meno di governo dato che il contratto di Governo parla chiaro: abbandono dell’incenerimento di rifiuti a favore del recupero di materia.

Terzo, se solo avesse un minimo di onestà intellettuale, sul suo giornale avrebbe ricordato che il M5S Brescia conosce benissimo le difficoltà che comporterebbe la chiusa istantanea di un mostro da 800.000 tonnellate annue tant’è che nel proprio programma è previsto un piano di uscita dal tunnel in cui l’amministrazione attuale e tutte quelle precedenti ci hanno infilato e che prevede: stop dell’espansione della rete di teleriscaldamento; riconversione delle attuali centrali di produzione di calore a combustibile in centrali a fonti rinnovabili (PS: i rifiuti NON sono fonti rinnovabili, glielo ricordo caso mai se lo fosse scordato) quindi progressiva dismissione delle centrali a partire da quelle che utilizzano combustibili più inquinanti (carbone e oli) fino ad arrivare alla chiusura anche dell’inceneritore.

Quarto, nel frattempo immediata chiusura della terza linea dell’inceneritore. Questa si è possibile chiuderla subito ma il Ministro Costa non ne poteva esserne al corrente dato che si tratta di un tema prettamente locale. Potenziamento della raccolta differenziata, diminuzione della produzione procapite di rifiuti in particolare dell’indifferenziato (sempre in aumento nonostante le promesse), stop al business e all’import di rifiuti speciali attraverso la moratoria sulle discariche e riconversione energetica degli edifici per ridurre fabbisogni energetici.

Gentile Direttore, spero non si sia offeso per il tono sarcastico che ho utilizzato, del resto anche Lei fa dell’umorismo un’arma. Infatti ho trovato molto spiritosa la battuta: “Le nostre pagine sono aperte ai contributi di tutti al fine di favorire la consapevolezza del lettore”.

Lascia un Commento