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Bocciato emendamenti su Organismo di composizione delle crisi da sovraindebitamento

Ieri sera il mio emendamento, che chiedeva a Regione Lombardia di creare un Organismo di composizione delle crisi da sovraindebitamento Pubblico, è stato respinto.

Ne ho parlato con l’assessore regionale Caparini, il quale ha dimostrato molto interesse sull’argomento.
Per questo motivo quindi ho intenzione di andare avanti e di non arrendermi di fronte a questa bocciatura.

Da tempo è infatti depositata una mia proposta di legge con le stesse finalità.

Da gennaio stresserò il presidente della competente commissione consigliare affinché metta all’ordine del giorno quanto prima la proposta di legge.

Nel frattempo ci sono buone notizie sul fronte “casa ed espropri”.
Con il voto favorevole di ieri al Senato sulla Legge di Bilancio è stato approvato anche il “Fondo Salva Casa” del mio collega e amico Daniele Pesco, presidente della Prima Commissione Bilancio Senato.

La norma mira ad andare incontro ai soggetti in difficoltà economiche che, non riuscendo a far fronte ai propri debiti, rischiano di perdere la casa.

Il Fondo Salva Casa funzionerà come una vera e propria società di cartolarizzazione con la differenza che, invece di essere gestita da banche ed istituti finanziari, sarà partecipata da specifiche associazioni ed Onlus e avrà finalità sociali, anziché speculative.

Le società di cartolarizzazione tradizionali acquisiscono dalle banche crediti deteriorati, sofferenze con immobili a garanzia e si finanziano emettendo sul mercato obbligazioni e titoli , aventi come sottostante proprio questi crediti e relative garanzia immobiliari.

‼️Le case ancorché abitate finisco sempre messe all’asta e i debitori, colpevoli o incolpevoli, sono sbattuti in mezzo alla strada.‼️

La società di cartolarizzazione “sociale” invece, potrà acquistare le case e i crediti dalle banche o da altre società di cartolarizzazione con la finalità di non vendere gli immobili all’asta, ma garantendo alle famiglie l’opportunità di continuare ad abitarli e nel contempo onorare il proprio debito attraverso un mirato contratto di affitto che tenga realmente conto delle capacità economiche del debitore.

Ai proprietari, inoltre, sarà riconosciuta l’opzione di riscatto dell’immobile, il che vuol dire che potranno comprare nuovamente la casa che rischiavano di perdere e ad un prezzo molto vicino a quello pagato dalla società di cartolarizzazione con finalità sociale.

Gli effetti sociali di questo strumento sono semplicemente rivoluzionari perché, se correttamente gestito, il Fondo potrà garantire un tetto a migliaia di piccoli imprenditori messi in ginocchio dalla crisi e famiglie strozzate da banche e tassi usurai. Come la norma “Salva suicidi”, a cui l’OCC Regionale fa riferimento, la “Salva Casa” è una norma di giustizia sociale.

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