Home » Brescia » Cosa sta succedendo in Aler Brescia?

Cosa sta succedendo in Aler Brescia?

Leggo che il direttore generale di Aler Brescia, il dott. Della Torre, stia conducendo una campagna denigratoria e razzista contro gli inquilini Aler più problematici, fomentando odio razziale e mettendo gli abitanti delle case popolari gli uni contro gli altri.

Leggo anche che il direttore generale non nasconde la sua frequentazione dei raduni fascisti come quelli dei reduci della Decima Mas a Predappio per celebrare il Duce.

Leggo infine in due post pubblicati dallo stesso Della Torre il 22 e il 25 novembre scorsi sul proprio profilo Facebook e che evito ovviamente di trascrivere, che il direttore si rivolgeva in modo offensivo e volgare nei confronti degli attivisti del neo movimento civico denominato “Sardine”.

Se tutti questi fatti dovessero essere confermati ritengo che le scuse, ancorché doverose, non siano sufficienti. Un individuo con comportamenti offensivi, denigratori e anticostituzionali dovrebbe essere allontanato immediatamente da qualsiasi pubblico ufficio.

Vorrei ricordare che è penalmente perseguibile “chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.

Pertanto, se fosse vera l’abitudine che avrebbe l’attuale direttore generale di Aler Brescia di frequentare raduni fascisti, andrebbe semplicemente sollevato dal proprio incarico.

Discorso a parte merita la condotta che il soggetto in questione pare stia tenendo nei confronti degli inquilini Aler.

Che vi siano oggettive difficoltà di convivenza, nessuno lo mette in dubbio e non ho alcuna intenzione di sminuire o banalizzare situazioni di conflittualità.

Ma proprio perché ritengo sbagliata ogni sorta di banalizzazione, il metodo utilizzato da Della Torre, qualora confermato, è da condannare totalmente senza possibilità di appello.

Se il sig. Della Torre è abituato a risolvere i conflitti con la violenza e l’insulto allora significa che quello in Aler NON è il suo posto.

Se quanto denunciato dovesse corrispondere al vero, anche in questo caso il minimo sindacale sarebbero le dimissioni del direttore generale.

Lascia un Commento