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#CuneoFiscale: Italia al 5° posto per peso di imposte e contributi sul reddito da lavoro nella classifica dei Paesi stilata dall’#OCSE.

E’ veramente il Cuneo Fiscale è il problema?
 
Guardiamo chi c’è prima di noi.
Nel caso di lavoratore singolo senza figli a carico, scopriamo che la Germania (seconda) è al 49,2% e la Francia (quarta) al 48,1%. l’Italia è al 47,8% molto più giù la Spagna (quindicesima) al 39,5%.
 
Ma allora anche paesi come la Germania non se la cavano tanto bene, no?
 
Tutt’altro, basta guardare i salari medi: ci sono oltre 17.000 euro di differenza tra quanto percepisce mediamente un dipendente tedesco e un dipendente italiano.
 
Se poi aggiungiamo che in Germania esistono tutti gli “ammortizzatori” sociali possibili immaginabili che impediscono a chiunque di cadere sotto la soglia di povertà (vedi reddito di cittadinanza)…
 
Se poi aggiungiamo che le tasse ORGOGLIOSAMENTE versate da un cittadino tedesco vanno a finanziare servizi di qualità che funzionano e quindi il loro reddito netto non viene eroso ulteriormente da altre tasse indirette e prelievi indebiti (tasi, tari, imu, iva, ticket sanitari… la carta igienica per le scuole dei figli… ecc ecc)…
 
Se poi aggiungiamo che se in Germania ti vien voglia di fare una famiglia, lo stato di aiuta in tutti i modi possibile, tant’è che secondo la classifica OCSE il peso di tasse e contributi a carico del capo famiglia, mono reddito, con moglie e due figli a carico, crolla dal 49 e passa per cento al 34% (decimo posto) mentre l’Italia scala la classifica e sale al terzo posto con il 38,6%…
 
E se infine aggiungiamo che in Germania il costo della vita è più basso per via di un costo del lavoro per unità di prodotto (CLUP) inferiore rispetto a tutti gli altri competitor europei, rendendola di fatto l’unica industria manifatturiera in Europa…
 
Insomma, pagare le tasse non deve essere il problema, il vero problema è come vengono utilizzati i soldi che ogni anno lo Stato preleva dalle buste paga dei dipendenti e dai redditi delle imprese.
 
Mai e poi mai vorrei fare la fine della Spagna: salari bassissimi, prelievo fiscale alla fonte moderatamente basso, privatizzazione smodata di servizi e beni pubblici con conseguente aumento del costo della vita e deindustrializzazione pesantissima.
 
Fermiamo la deriva.

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