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discariche, fattore di pressione a rischio

Discariche, fattore di pressione a rischio

L’Assessore all’Ambiente Raffaele Cattaneo si accorge che l’indice di pressione regionale per le discariche è vulnerabile!
Alla buonora! E’ un anno che glielo facciamo notare e che chiediamo modifiche alla delibera regionale.

L’Assessore nel suo intervento davanti alla Consulta per l’Ambiente e lo sviluppo sostenibile istituita dalla Provincia di Brescia ha chiaramente detto che l’indice di pressione regionale per le discariche è estremamente vulnerabile e si regge su basi fragilissime.

Ha ribadito cose che già sapevamo e già fatte notare in tutte le sedi più volte. L’indice di pressione regionale per le discariche, celebrato fin dalla sua istituzione nel 2014 come il salvatore della nostra provincia, si è dimostrato per quello che è: uno strumento debolissimo. Andava modificato fin da subito e abbiamo perso 5 anni, di cui uno con il suo assessorato. Lo strumento non tutela nulla, se non qualche comune già compromesso.

Non solo abbiamo più volte ribadito l’inadeguatezza dell’indice di pressione, ma abbiamo anche proposto modifiche.


L’ultima, ad esempio, è avvenuta durante l’ultimo Consiglio Regionale, in cui ho presentato una mozione urgente per chiedere proprio la revisione della normativa dell’indice di pressione, introducendo modifiche tra cui la diminuzione di almeno il 25% dei valori dell’indice di pressione areale e comunale oggi in vigore, il calcolo dell’indice di pressione areale considerando un’area di raggio 10 km rispetto al luogo dell’istanza della discarica e non di 5 km come è ora e infine considerando tutte le discariche e i rifiuti smaltiti, indipendentemente se tumulati prima o dopo la legge regionale 94 del 1980, per il conteggio relativo alla volumetria di rifiuti smaltiti nel territorio propedeutica per il calcolo del fattore di pressione comunale ed areale.

Il Consiglio regionale non ha voluto nemmeno discutere la mozione e certamente in questa decisione ha influito l’atteggiamento dell’Assessore Cattaneo, che evidentemente non ha ritenuto importante modificare l’indice di pressione, salvo poi lamentarsi dello stato delle cose per nascondere la propria immobilità.

L’Assessore non perde occasione di strumentalizzare politicamente ogni circostanza. Durante il suo intervento alla Consulta per l’Ambiente ha infatti citato l’esempio negativo di Roma da non seguire per non finire sommersi dai rifiuti.


Non si rende conto che il problema di Brescia sono i rifiuti speciali e quello di Roma i rifiuti urbani, come confondere mele e pere, e che il problema di Roma è lo smaltimento dei rifiuti, quindi competenza regionale, non la raccolta, competenza comunale. Un errore banale come questo da parte di un Assessore che non perde mai l’occasione di mettere i punti sulle “i” degli altri, non me lo sarei mai aspettato!

Se si vuole parlare di problemi di città sommerse dai rifiuti, lo invitiamo a farsi un giro in alcune zone della tanto decantata Milano o in altri comuni della Lombardia, così forse si rende conto che Roma non è poi così sola.

Se invece l’assessore intende risolvere i problemi invece che fare la solita inutile polemica, legga la mia mozione e la approvi prima che sia troppo tardi.

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