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I commissari di Banca Etruria nominati da Banca d’Italia.

Invece di straparlare dei genitori di un tizio che valeva zero e che oggi conta meno di zero, parliamo di altri tizi che sono finiti nel mirino della magistratura: i commissari di Banca Etruria nominati da Banca d’Italia.

Questi signori, oltre ad avere sulla coscienza l’aver portato sul lastrico finanziario la Banca di Papà Boschi dopo una gestione fallimentare durata oltre un anno e mezzo tra il 2015 e il 2016, sarebbero ora indagati per aver ceduto a Credito Fondiario-Fonspa 300 e passa milioni di euro di crediti deteriorati alla misera somma di 49 milioni, con una svalutazione dell’86%.

A chi è del settore una cessione al 14% al valore nominale di crediti deteriorati non pare essere una cifra campata per aria, quello che invece non torna è la tempistica. Infatti la vendita è avvenuta a 6 giorni dal fallimento (per decreto legge) della banca ad opera del Governo Renzi-Boschi.

Inoltre con la messa in risoluzione (fallimento) da parte di BKIT e del Governo, le sofferenze sono state valutate il 22% e non il 14%. Quella differenza, quantificata in 70 mln di euro, avrebbe consentito il rimborso di buona parte dei risparmiatori truffati da Banca Etruria e poi azzerati con il decreto Salva Banche del Governo.

Fa piacere sapere che ancora una volta si conferma tutto quello che avevamo detto e previsto su quelle 4 banche. Ora manca solo la conferma che potevano essere salvate, dal Fondo Interbancario per esempio, e possiamo dire di aver fatto Bingo!

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/16/banca-etruria-indagati-i-commissari-di-bankitalia-per-abuso-dufficio-per-vendita-crediti-deteriorati/4902096/

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