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Mercatone uno mercatone zero

Il Governo è con i lavoratori di Mercatone Uno. I sindacati invece da che parte stanno?

Facciamo un attimo di chiarezza.
Nell’aprile 2015, l’azienda viene data in mano a tre commissari. Al Ministero dello Sviluppo Economico c’era Calenda.


Fu trovato un accordo e ceduta ad una società di diritto maltese, la Shernon Holding con 10.000 euro di capitale sociale la quale, nel giro di poco tempo, ha accumulato un’ottantina di milioni di euro di debito, senza contare quelli verso i fornitori, arrivando il 24 maggio scorso a decretare il fallimento e lasciando a casa tutti i 1.860 dipendenti con un sms.

Il 27 maggio si apre il tavolo al MISE e in quella sede con TUTTE le sigle sindacali presenti, il Ministro Di Maio dice chiaramente: appena vi sarà l’ok da parte del Tribunale di Bologna alla retrocessione dei compendi aziendali all’amministrazione straordinaria, potrà partire la cassa integrazione per i lavoratori.

Il 7 giugno il Tribunale da l’ok per la retrocessione dei cespiti aziendali, condizione necessaria per far partire gli ammortizzatori sociali.

Ma il 6 giungo, e forse anche prima, i sindacati si muovevano per fomentare i lavoratori contro il Governo reo, secondo loro, di aver promesso da subito l’attivazione della Cassa Integrazione per i lavoratori ma di non aver mantenuto tale impegno!!!!

Che con questa mossa sia intenzione dei sindacati, dopo che non hanno vigilato con attenzione sulla vicenda per anni, di scaricare furbescamente tutte le loro colpe sull’attuale Governo?

Leggo dal comunicato e dalla locandina fatta da CGIL-FILCAMS, CISL-FISASCAT e UIL-TuCS che stanno facendo circolare da diversi giorni anche e soprattutto tra i lavoratori, che gli stessi sindacati hanno organizzato per oggi, lunedì 10 giugno, un presidio davanti a Palazzo Pirelli per protestare contro il “silenzio assordante” del Governo.

L’uso strumentale che certi sindacati stanno facendo di questa vicenda addossando al Governo, con dichiarazioni completamente false, tutte le colpe di una mancata erogazione nell’immediato della cassa integrazione per il lavoratori, è semplicemente vergognoso e oggi in Commissione IV al Pirellone, chiederò loro di renderne conto.

Mia intenzione non è difendere il Governo che non ha certo bisogno delle mie azioni. Quello che voglio è tutelare i dipendenti di Mercatone Uno, presi in giro, oltre che dalla loro oramai ex azienda, anche dalle notizie false di certi sindacati la cui priorità dovrebbe essere quella di difendere i lavoratori.

I sindacati dovrebbero capire che il trasmettere notizie false ai dipendenti già pesantemente colpiti, crea in loro false aspettative. Ed è proprio questa la cosa più drammatica di tutta la vicenda.

Che i sindacati capiscano, e alla svelta, che quelli che più di tutti vengono colpiti negativamente dalle loro dichiarazioni false non sono il Governo o la politica in generale ma i lavoratori!!!

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