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Indice di pressione regionale

Indice di Pressione Regionale, Cattaneo getta la maschera: inefficace contro le discariche

Indice di Pressione Regionale, Cattaneo getta la maschera: inefficace contro le discariche autorizzate prima del 1980.

Comunicato Stampa
15/11/2018- “Ieri in Commissione Ambiente l’Assessore regionale all’ambiente Raffaele Cattaneo rispondendo ad una mia interrogazione sull’ampliamento della discarica Bettoni a Travagliato ha di fatto dichiarato defunto il tanto agognato indice di pressione regionale nel momento in cui ha escluso dal censimento provinciale ai fini del calcolo dell’indice tutte le discariche autorizzate prima della legge 94 del 1980.”

Commenta il consigliere regionale Alberti: “Non tenere conto delle discariche autorizzate prima del 1980 significa non tenere conto di milioni di metri cubi di rifiuti seppelliti nel nostro territorio e dei loro effetti che potrebbero già essere in corso sulla salute pubblica. Il limite del 1980 era indicato nel Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, ma le Province, come quella di Brescia, nel loro censimento delle discariche propedeutico all’individuazione del valore tutt’ora in vigore avevano considerato anche quelle antecedenti quella data.

Quindi non era chiaro se si dovesse usare o meno la discriminante del 1980”Prosegue Alberti: “Con l’interpretazione dell’Assessore, nuovi progetti di discariche saranno possibili, come quello di ampliamento della discarica di inerti di Travagliato della ditta Bettoni spa, a meno di 5 km dall’impianto “Bosco Sella” con circa 4 milioni di rifiuti, la gran parte autorizzati prima del 1980. Se si tenessero conto di questi materiali seppelliti, non sarebbe possibile nessun ampliamento perché in quella zona si supererebbe l’indice di pressione” Continua Alberti: “Perché non tenere conto dei metri cubi di rifiuti tumulati in siti di cui si conosce tutto: iter autorizzativo, natura e composizione nonché difetti e criticità? Nascondersi dietro il rischio ricorsi da parte dei privati, come ha fatto l’assessore ieri è ridicolo ed un insulto all’intelligenza.”

Conclude Alberti: “A questo punto le speranze sono riposte nel futuro indice di pressione nazionale che il governo si è impegnato ad adottare con l’approvazione della mozione presentata alla Camera e un altro duro colpo al business dei rifiuti in terra bresciana arriverà sicuramente con il Decreto “Terre di Fuochi” che il Ministro sta scrivendo e con il quale intende affrontare tutte le emergenze nazionali in tema di rifiuti e bonifiche.

Da sottolineare però che la competenza della pianificazione in materia di impianti di smaltimento e bonifiche è prettamente regionale e finora i segnali giunti dall’assessore Cattaneo non sono per nulla incoraggianti. Speriamo di sbagliarci”.

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