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M5S: Pisapia la smetta di fare il promoter di A2A e inizi a fare gli interessi dei cittadini

COMUNICATO STAMPA – 28 GENNAIO 2016

M5S: Pisapia la smetta di fare il promoter di A2A e inizi a fare gli interessi dei cittadini

Pisapia come Mastrota. Ormai il quasi ex sindaco di Milano è più un venditore che un amministratore.
Sta giocando a fare l’Amministratore delegato nell’interesse di una società privata e non dei cittadini.

Prosegue il M5S: “Pisapia veste i panni di promoter andando di casa in casa dai sindaci azionisti di Lgh per rassicurarli sulla qualità dei servizi offerti da A2A.”
Si configura un palese conflitto di interesse: il Comune, affidando la gestione dei propri servizi ad una società privata,  dovrebbe – DOVREBBE –  servire da controllore e invece si rivela essere un mero commerciale per conto della stessa società.

In coda resta Brescia, con il sindaco del Bono che ormai ormai è il valletto di Pisapia: Milano decide e Brescia obbedisce.

Il PD lavora per la lobby della “grande multiutility del Nord” che porterà guadagni ai soliti noti, aumentando i costi e le bollette dei cittadini, senza fare investimenti per la qualità dell’acqua e dei servizi, come abitudine di A2A che in questi anni ha distribuito agli azionisti dividendi più alti degli utili.

Ricordiamo che realtà comunali coraggiose come Rodigo (MN) e Sarego (VI), amministrato quest’ultimo dal M5S, gestiscono i rifiuti in autonomia a norma del TUEL. A Rodigo la bolletta per la gestione dei rifiuti è meno di 70 euro per abitante contro i 250 dei comuni sotto la Hera.

Lo ripetiamo ancora una volta: A2A è una società privata, quotata in borsa su cui gli enti locali non possono esercitare alcun “Controllo Analogo”.
Pisapia e Del Bono, invece che andare a fare campagna promozionale su mandato di A2A facciano gli interessi della collettività: si riapproprino delle reti e dei servizi, cedano TUTTE le quote di A2A in modo da gestire i servizi erogati sulle reti pubbliche in conformità con quanto sancito con referendum del 2011: i servizi pubblici essenziali (come l’acqua, ma anche i rifiuti) non devono essere oggetto di logiche di profitto e di mercato.

i portavoce M5S di Brescia

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