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Moratoria discariche: Ministero, Regione e Provincia allo stesso tavolo per dire Basta Veleni

Abbiamo incontrato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa al quale abbiamo evidenziato le numerose criticità del territorio bresciano partendo da quelle infrastrutturali come il TAV Brescia-Verona, la tangenzialina della Valtrompia e il collettore del Garda, alla questione dei CSS, combustibili derivanti da rifiuti, che dovrebbero essere utilizzati senza alcuna valutazione di impatto ambientale nel cementificio di Tavernola che si affaccia sul lago d’Iseo, alla necessità di mettere mano alla normativa “end of waste” superando le difficoltà che oggi bloccano le imprese virtuose che investono per ridurre i rifiuti da destinare a smaltimento ma allo stesso tempo per correggere quelle storture che hanno permesso di spacciare, ad esempio, scarti di fonderia come materie prime seconde. Abbiamo discusso inoltre il tema dell’acqua con la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato e le difficoltà legate ad una gestione basata su un unico ente gestore che vede la partecipazione di più di 200 Comuni da Irma a Visano e il problema del bracconaggio che affligge tutte le valli bresciane e che di certo non è un bel biglietto da visita per i nostri territori;

E infine, ma non per importanza, i due temi centrali dell’incontro con il Ministro Costa: la soluzione del caso Caffaro e la moratoria sulle discariche. Abbiamo sottolineato la necessità di riprendere in mano il Sito di Interesse Nazionale rimuovendo l’inconcludente Commissario che fino ad oggi è riuscito solo a ridurre e sminuire (quasi ridicolizzare) agli occhi

dell’opinione pubblica il rischio e la pericolosità del SIN Caffaro. Pensare che bastino 70 milioni per risolvere il problema è pura follia, quando invece ISPRA quantificava il danno causato dalla Caffaro in un miliardo e mezzo. Abbiamo chiesto che il perimetro del SIN venga ampliato e non ristretto e soprattutto che si proceda ad un vero e proprio piano generale di bonifica stanziando i primi fondi per tale progetto.


Con lo stesso piglio va affrontato il tema delle discariche sul territorio bresciano e dei flussi di rifiuti speciali che anno dopo anno aumentano invece che diminuire. Abbiamo detto al Ministro che è indispensabile uno stop immediato a tutte le nuove discariche e ampliamenti di siti esistenti nella nostra provincia e poi procedere con la mappatura delle discariche esistenti e quelle fantasma per arrivare ad un piano generale di bonifica e messa in sicurezza di tutti questi siti

Per poter agire però il Ministro è stato chiaro: serve la collaborazione di Regione e Provincia. Quest’ultima attraverso il consiglio provinciale si è già di fatto pronunciata e resa disponibile con la mozione votata all’unanimità che impegna il presidente ad agire per ottenere una moratoria contro i nuovi siti. Ora manca l’Assessore all’Ambiente della Regione Raffaele Cattaneo a cui chiediamo massima collaborazione non con noi, ma con il Ministro Sergio Costa.


Se Regione e Provincia vogliono, possiamo realmente dire basta alle discariche nella nostra provincia Mostra meno

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