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Prestito Vitalizio Ipotecario, ci risiamo: ‪#‎NoiVeLoAvevamoDetto‬

Un anno fa chi si opponeva all’approvazione di una norma che andava a potenziare uno strumento che solo oggi ci si rende conto essere una fregatura?
Solo il M5S.

In sostanza come funziona?
Tuo nonno ha una pensione da fame? Non riesce ad arrivare a fine mese e piuttosto che andare a chiedere soldi ai nipoti preferisce trovare strade alternative? Bene, anzi male perché grazie al PD ora potrà andare in banca a chiedere un finanziamento particolare.

La banca gli propone un contratto chiamato Prestito Vitalizio Ipotecario: soldi subito in cambio di un diritto futuro sulla casa di proprietà.

Quando la Banca può far valere questo diritto?
Al massimo entro i 12 mesi dalla morte del nonno se gli eredi non riscattano il bene immobile, ovvero PAGANDO la quota capitale del prestito erogato fino alla morte del parente.

E se gli eredi non riscattano che succede? La Banca acquisisce OGNI diritto sull’immobile ovviamente senza passare da nessun tribunale.

Quanto costa il riscatto? Tanto, anzi troppo, infatti nel calcolo del debito residuo torna in vigore un altro tabù del diritto: l’ANATOCISMO ovvero l’interesse sull’interesse.

Con il ripristino del divieto del Patto Commissorio (art. 2744 del codice civile) che, pensate un po’, già Costantino nel 324 d.C. riteneva illegittimo tanto da sancirne l’assoluto divieto, il pieno sostegno alle banche, a danno dei consumatori, è compiuto.

Queste sono le grandi soluzioni per rilanciare consumi ed economia italiana del PD.

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