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Primo ok, non richiesto, al nuovo impianto turbogas proposto dalla Duferco

Primo ok, non richiesto, al nuovo impianto turbogas proposto dalla Duferco nel sito Ex-Stefana di Nave da parte della Commissione ministeriale AIA.
Di seguito alcune osservazioni che ho prontamente segnalato al Ministero.

Cosa non va in questo Parere Istruttorio?

1) Parere NON richiesto in quanto l’iter è quello del Provvedimento Unico in materia Ambientale (PUA) che racchiude in se più atti autorizzativi: Valutazione di Impatto ambientale (VIA), Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), Paesaggistica e Antisismica. Perché uscire con un Parere Istruttorio AIA, che non ha alcuna valenza autorizzativa, senza attendere l’esito del Provvedimento Unico? Tra l’altro nel PUA mancherebbe l’antisismica, ma il sito si torva in zona sismica 2 e a rigor di logica sarebbe necessaria anche l’autorizzazione antisismica. La devi rilasciare se vuoi ristrutturare casa, figurati se non la devi fare per un impianto turbogas!

2) Ignorata completamente la Delibera di Giunta Regionale DGR 3934 del 2012 che stabilisce chiaramente che nei territori dei Comuni rientranti in Fascia 1 (Nave per esempio) NON si può realizzare alcun impianto di produzione di energia elettrica a meno che questo non ricada in una delle seguenti casistiche: Autoproduzione, Teleriscaldamento, Cogenerazione o funzionante a Biogas prodotto in loco e il progetto proposto da Duferco NON rientra in nessuno di questi pertanto l’iter deve essere immediatamente stoppato e rigettata la richiesta.

3) A mio avviso si sta procedendo inutilmente sprecando tempo e risorse per un progetto che è palesemente in contrasto con la normativa regionale ma sembra che la Commissione che ha prodotto questo Parere abbia preso per buona la difesa della Società la quale sostiene che il proprio impianto abbia una “utilità pubblica” e non meramente commerciale in quanto servirebbe al “bilanciamento della rete elettrica”. Insomma, Duferco investirà centinaia di migliaia di euro solo per fare un favore al sistema elettrico italiano e non per creare profitto magari sfruttando il nuovo (e già morto) Mercato della Capacità che qualcuno stava cercando di far passare a livello governativo sperando di non essere sgamato.

4) Se di “pubblica utilità” si sta parlando allora perché non si interpellano il Gestore della rete, Terna, l’autorità competente, ARERA, per sapere se il sitema elettrico necessita di un Impianto Peaker localizzato esattamente nel Comune di Nave come sostiene Duferco? Su questo punto presenterò un atto in Consiglio Regionale per chiedere che vengano raccolti i pareri di Gestore, Autorità e di ogni ente competente in materia e che questi possano entrare a far parte dell’istruttoria in capo al Ministero.

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