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Prostituzione = Tratta di schiave

Il presidente della Lombardia Fontana sulla legalizzazione della prostituzione: «Venerdì incontro il ministro Boccia e parliamo di autonomia. Come 24° materia inserisco questa, dopo questa proposta sono sicuro della rielezione…».

Quindi oltre a dimostrare una ignoranza imbarazzante sul tema, ha candidamente dato dei puttanieri ai lombardi e in particolar modo al suo elettorato.
Lungi da me dargli ragione sulla correlazione “puttanieri” – “elettori di centro destra”, vorrei dire un paio di cose sulla bestialità uscita dalla bocca di quell’essere.

Caro ignorante, te la faccio semplice: prostituzione = tratta di schiave. La prostituzione non va legalizzata, va contrastata con ogni mezzo possibile e i modelli da replicare sono quelli scandinavi in particolare quello svedese dove non solo è illegale prostituirsi ma è perseguibile anche per chi va a prostitute.

Le statistiche dimostrano che il fenomeno è in netto calo così come quello della tratta delle schiave, non vi è turismo sessuale ovvero clienti che vanno in paesi limitrofi e in generale non si registra un aumento della violenza sulle donne.

Si perché i pro-legalizzazione sostengono che andare a prostitute consente ai maschi di sfogare i propri istinti violenti diminuendo così i reati di violenza in famiglia contro le donne. Tesi smentita dai fatti. Senza prostitute per strada e nei bordelli, gli svedesi sembrano essere diventati anche meno violenti.

Scenario diametralmente opposto in Germania dove la prostituzione è legalizzata. La Germania è diventata letteralmente il bordello d’europa.

Grazie anche al venir meno delle barriere tra gli stati, nel mercato del sesso legale tedesco oggi abbiamo una sovraofferta e, come chiunque sa, quando l’offerta è molto superiore della domanda, i prezzi crollano.

Oggi le condizioni delle prostitute in Germania sono inumane e di estremo disagio sociale. Disagio che si traduce in problemi di sicurezza, sanitari, degrado ecc ecc. Invece di garantire maggiori diritti alle professioniste del sesso, la legalizzazione li hanno tolti!

Una vera riforma su questo tema dovrebbe puntare ad uniformare tutte le normative statali sul modello svedese così che finisca questa pratica incivile, altro che autonomia!

Quindi, caro Presidente, quale modello vuoi per la Lombardia, quello del bordello legalizzato tedesco o quello della civiltà svedese?

PS: cercando in rete troverete diversi articoli che citano la Svezia per avere il record di violenze sulle donne. Va ricordato che prima di tutto quei dati non sono aggiornati e in secondo luogo in Svezia la propensione da parte delle vittime a denunciare è molto maggiore oltre al fatto che in Svezia si configura come violenza il semplice atto non consenziente.

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